Mitici anni 80 - il tracollo di Jobs

09.09.2013 12:44

I mitici anni 80, scandiscono per la Apple Computer Inc. un grande decennio fatto di continue lotte con il mercato dell’informatica, un mercato florido e agli inizi della storia.
Nel 1980 viene presentato l’APPLE III come successore dell’APPLE II.

Fù commercializzato dal 1980 al 1984, ed è un PC che detiene alcuni primati. E’ stato il primo pensato per le aziende, è stato il primo PC pensato e progettato da un gruppo e non da un singolo, è stato il primo a montare di serie un’unità a dischi ma soprattutto fu anche il primo fallimento di Apple. Subito dalla presentazione presentò dei problemi tecnici, fu il primo a non montare una ventola di raffreddamento ed Apple si trovò costretta a dover sostituire 14000 schede madri. Fu sostituito dal APPLE III+, praticamente lo stesso PC ma con risolti i problemi. Tolto dal mercato nel 1984 gravò pesantemente nei conti dell’azienda di Cupertino.
Nel frattempo, vede il 1983 l’anno anche di LISA

ma soprattutto di un piccolo accessorio che probabilmente starete usando in questo momento......

Iniziamo da LISA.

LISA fu un progetto rivoluzionario per Apple ma fu anche la prima estromissione da un progetto di Steve Jobs.
Il Lisa era dotato di processore Motorola 68000, 1 MiB di RAM e due floppy disk drive da 5,25" chiamati "Twiggy" in grado di memorizzare fino a 871 KiB. Poteva inoltre utilizzare un hard disk esterno da 5 MiB disponibile opzionalmente, il ProFile, originariamente progettato per l'Apple III. Il sistema operativo del Lisa era il Lisa OS. Il Lisa OS era dotato di multitasking cooperative e supportava la memoria virtuale. Caratteristiche avanzate per l'epoca, e forse anche per loro colpa il Lisa era un computer lento (il Macintosh per la memoria virtuale dovrà attendere anni come anche per il multitasking cooperative, presente dalla versione 6 del Mac OS). Concettualmente il Lisa ricorda lo Xerox Star, nel senso che entrambi erano macchine progettate per l'ufficio, e entrambi sono dotate di interfaccia grafica a icone. Il Lisa aveva due modalità di lavoro, il LisaOS e il Workshop.
Il Lisa è stato il più grosso fallimento commerciale dell'Apple dai tempi dell'Apple III. I potenziali utenti ritenevano il Lisa una macchina troppo costosa e relativamente lenta e quindi si rivolgevano alle macchine prodotte da IBM e dai concorrenti che sebbene fornissero un'interfaccia molto più ostica e fossero più limitate costavano molto meno.
La definitiva morte di LISA avvenne nell’84 con la presentazione di un prodotto a cui Jobs dedicò il tempo dopo l’estromissione dal progetto LISA. Primo prodotto che era dotato di interfaccia ad icone e del mouse.... il MACINTOSH

Apple rilasciò altre due versioni del Lisa, chiamate Lisa2 e Macintosh XL, quest'ultima versione era in grado attraverso un emulatore di far funzionare i programmi Macintosh sul Lisa. La linea del Lisa venne dismessa nell'Agosto del 1986

Anche se il LISA era troppo costoso, molte aziende decisero di acquistarne un paio perchè era l’unico PC che affiancato ad una stampante ad aghi permetteva l’impaginazione di relazioni e altri documenti scritti.
Sono anni difficili per Apple che vede una serie di successi nel sbalordire gli utenti ma di insuccessi a livello commerciale. Ma con la messa in commercio del MACINTOSH, abbreviato in MAC, Apple riuscì a farsi apprezzare dalle grandi masse grazie al fatto che il MAC aveva una interfaccia grafica a finestre ed icone, mouse e attraeva tutto il pubblico dal neofita all’informatico.
Il MAC viene prodotto tutt’oggi con qualche differenza sia tecnica che estetica!
Grazie al MAC, Apple risalì la china e decise di intraprendere una nuova avventura progettistica mettendo sul mercato il MAC PORTABLE

Fu presentato nel 1989 e ricevette tantissime critiche positive dalla stampa anche se le vendite non furono come immaginò Cupertino.
Utilizzò un LCD in bianco e nero non retroilluminato a basso consumo, delle SRAM a basso consumo molto costose e il 68HC000 a 16 MHz, una versione a basso consumo del 68000. Il case era formato da plastica bianca, l'LCD era integrato nel coperchio che si richiudeva sulla tastiera quando il computer non era in uso. Includeva un floppy disk da 1,44 MByte e poteva utilizzare un hard disk a basso consumo. Il peso del PORTABLE era di 7,2 Kg. Nel febbraio 1991, Apple aggiunse la retroilluminazione allo schermo, e sostituì le costose SRAM con delle più economiche pseudo-SRAM per poter ridurre il prezzo del Portable. Visto lo scarso successo del modello, lo ritirò dal mercato nell'Ottobre dello stesso anno.
Anche se le vendite non giustificavano gli sforzi sia economici che fisici dei progettisti, Apple intravede delle ottime opportunità con il settore dei PC portatili. Decise di privileggiare peso e dimensioni anzicchè la durata della batteria.
Nacque il POWERBOOK 100
Siamo ormai agli inizi degli anni 90.
Gli anni del ritorno di Steve!

 

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